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sabato 25 giugno 2016

Saggio & spettacolo

Stasera nhon potete perdere il saggio spettacolo della scuola Accademia danza città di Prato, al teatro Politeama pratese, ore 20:45! Ci saranno le mie belle danzatrici e tutti i ballerini e ballerine dei corsi della scuola,in una scenografia davvero unica... come mancare?


In più colgo l'occasione per ricordarvi che domenica 3 luglio io e le mie ragazze vi aspettiamo in via delle gardenie 77 a Prato, presso il centro "Michele Ventore", allo spettacolo di danza orientale organizzato dall'insegnante Sabina Safya... cena squisita, tante danzatrici e molte sorprese... what else?



lunedì 13 giugno 2016

Spettacolo di danza a Prato


Da non perdere lo spettacolo organizzato da Sabina Safya, durante il quale si esibiranno diverse danzatrici (tra cui me ;) ) e le loro allieve, senza dimenticare la gustosissima cena a soli 10 euro! Domenica 3 luglio vi aspettiamo in via delle gardenie 77 a Prato, presso il centro "Michele Ventore". Inoltre il ricavato verrà devoluto a scopi socio-culturali... insomma, ci state ancora pensando?

P.s.: è gradita la prenotazione!

lunedì 5 ottobre 2015

Riprendono i corsi!


E' arrivato ottobre, ed è giunto il momento di ricominciare sul serio a danzare... Perciò scacciamo la pigrizia autunnale, borsa in spalla con velo, bastone, fan veil e tutto l'ccorrente per riprendere a pieno ritmo lo studio di questa meravigliosa disciplina!
Ecco qua un primo volantino con orari, giorni e scuole varie per poter seguire i miei corsi, quest'anno con tante novità!

Buona danza a tutte!


giovedì 3 settembre 2015

Esibizioni nei dintorni...

Apriamo la nuova stagione danzante 2015/'16 venerdì 4 settembre al Centro Coop* di Empoli, dalle 22.30 per la notte bianca al centro commerciale, con una mia performance tutta orientale (ovviamente...!) e con la scuola L'Art de la Danse di Empoli!
Vi aspettiamo quindi, domani sera dalle 22.30 davanti all'OVS, angolo Rubino...

Poi??? Beh, altre novità in arrivo! Restate sintonizzzzzzati...


sabato 29 agosto 2015

Danza a Prato!


SAVE THE DATE!

Vi aspetto dal 7 settembre all' Accademia Danza di Prato, via Trieste 53, per un frizzante nuovo nuovo anno insieme!
- ore 19:00 NUOVO CORSO PRINCIPIANTI
- ore 20:30 CORSO INTERMEDIO (Mminimo due anni di danza effettivi)
...con tante novità!













sabato 6 giugno 2015

Danza che ti passa! News di giugno

Dopo una lunga assenza dalle realtà virtuali del blog, eccomi qua più carica che mai per gli spettacoli estivi! Dopo i precedenti appuntamenti del mese scorso andati con successo, alla festa dello sport di Limite S/A e  al teatro boccaccio di Certaldo , vi lascio altre date da segnare in agenda, nelle quali danzerò con le mie ragazze:

-14 giugno 2015 ore 20.30: saggio-spettacolo ANONYMOUS presso il teatro Politeama pratese, zona centro, curato dalla scuola Accademia danza città di Prato;

- 19 giugno ore 19.00: festa della scuola L'Art de la Danse, Empoli (FI) zona Avane;

-20 giugno ore 20.00: ospiti di Alice Bellydancer alla Festa Biancoverde a Firenze Castello;

-21 giugno ore 19:00: E...STATE IN DANZA! Evento organizzato e diretto da Anna Iannarone e Alessandra Manaar, presso i locali di "FUORI DI PIZZA", ASD "me la cavo", in via Ciardi 20, Prato - zona S. Paolo.
Salutiamo l'arrivo dell'estate con uno spettacolo tutto dedicato alla danza nelle sue varie forme: Danza orientale, Flamenco, Pizzica, Danza moderna e... molto altro!
Al termine della serata, solo previa prenotazione ai locali "FUORI DI PIZZA", ASD "me la cavo", via Ciardi 20, Prato - zona S. Paolo, ANTIPASTO + GIROPIZZA + ACQUA a soli 10 euro!

Eppoiii??? Restate sintonizzati!

martedì 18 giugno 2013

Apericena su note orientali

Niente di meglio di uno spettacolo di danza orientale per dare il benvenuto a questa calda estate! 
Apericena con danza del ventre, con Alessandra Manaar e il suo gruppo "Le rose di Manaar" - Catia, Eleonora, Guia, Irene, Marta - che si esibiranno per voi con veli, candele e... altro ancora!

Non perdete quindi l'appuntamento con le rose di Manaar domenica 23 giugno presso il pub Heineken Greenstage, precisamente in via del ponte nuovo 84, Montelupo Fiorentino, Empoli (zona Fibbiana) dalle ore 20:00.

Vi aspettiamo!




martedì 14 maggio 2013

Tempo di saggi, danze ed esibizioni

Come tutti gli anni, alla fine degli intensi corsi di danza, si giunge all'immancabile appuntamento con saggi e performance danzanti mie e delle mie bellyssime ragazze, quindi prendete nota!

Partiamo subito con la partecipazione delle Rose di Manaar alla rassegna del "Sulle ali dell'arte" al teatro Odeon di Ponsacco, provincia pisana, di domenica 19 maggio alle 16:30. Partecipazione vinta da me e il mio gruppo, insieme alla scuola di ballo "L'Art de la danse", alla IV rassegna di danza della città di Empoli .

Venerdì 31 maggio inoltre, le Rose di Manaar saranno lo special guest al teatro Ambra di Poggio a Caiano, Prato, per una serata tutta danzante curata dalla scuola di ballo "Step by step" a partire dalle 21:15.

Grande debutto per il mio gruppo principianti di Empoli, che sarebbe dovuto essere a Firenze giovedì 6 giugno al parco Villa Vogel, è stato spostato per motivi tecnici domenica 9 giugno al palazzetto dello sport di Montelupo alle ore 20:30. Saranno presenti anche le Rose di Manaar con le coreografie studiate durante il corso.

Il 14 giugno, venerdì, poi non potete assolutamente perdere il gruppo principianti di Prato nella zona S. Lucia, che si appresta a diventare un intermedio, con danze calde e velate nuove di zecca, alla serata danzante organizzata dalla scuola "Eta Beta danze" di Prato.

Inoltre, io e le mie Rose ci stiamo preparando per una bell'evento estivo tutto orientale organizzato nel centro della cittadina pratese... quando? Beh, per saperne di più, restate sintonizzati!

Le Rose di Manaar

venerdì 9 settembre 2011

Si dia inizio alle danze!

Dopo un lungo periodo di silenzio dovuto al lieto mutare di eventi e alla (meritata!) pausa estiva, il blog riprende la sua attività danzante con la notizia che... si ricomincia a danzare! Iniziano nuovamente i miei corsi di danza orientale per principianti:

il martedì alla scuola ETA BETA a PRATO, dove verrà studiata la postura, i primi passi, i movimenti di bacino, braccia e petto, le combinazioni tra questi e formazione di una coreografia.

Il giovedì invece riprende il consueto corso principianti alla scuola ALTEA DANZA a Castelfiorentino, con approfondimento dello studio sulla tecnica, sui passi e creazione di nuove coreografie.

Occorrente: fouseaux o leggins, canottierina, foulard leggero da legare in vita, una bottiglia d'acqua. E, ovviamente, si danza scalze! Per maggiori info contattatemi via mail.

OGNI MARTEDì, A PARTIRE DAL 13 SETTEMBRE,
DALLE ORE 21:30 ALLE 23:00
SCUOLA DI DANZA "ETA BETA"
VIA DI REGGIANA 133, 59100 PRATO


OGNI GIOVEDì, A PARTIRE DAL 15 SETTEMBRE,
DALLE 21:15 ALLE 22:45
SCUOLA "ALTEA DANZA"
VIA MARCONI 23/25, CASTELFIORENTINO (FI)


...Vi aspetto!

sabato 9 aprile 2011

Immortal desires, lo spettacolo teatrale di danza orientale



"La Danza Mediorientale assume una nuova forma, in questo spettacolo che racconta la passione e la gelosia di un amore che trascende il tempo..." dice Jillina sul suo progetto Belly Dance Evolution, uno spettacolo danzato che si terrà nei teatri di Roma, Torino e Milano.

"Immortal desires", questo il nome dello spettacolo, si presenta con le musiche originali di Paul Dinletir della Hipalicious Music e dalla penna di Brandi Centeno, una performance teatrale in cui le danzatrici interpreteranno personaggi quali Medusa, Thor, Apollo, Afrodite, Pandora, Persefone in una storia appassionante che riunisce grandi artisti del mondo della musica, del teatro e della danza orientale.

Il progetto di Jillina inoltre, prevede un concorso on-line, che selezionerà fino a 12 ballerini locali che avranno l'opportunità di far parte di questo spettacolo originale.

Quindi, prendete carta e penna e segnate:

19 Maggio - Milano - Teatro Carcano - ore 21:00 info@samsaraclub.it

20 Maggio - Torino - Teatro Nuovo - ore 21:00 nuovotnt@tin.it

24 e 25 Maggio - Roma - Teatro Italia - ore 21:00 italia.teatro@libero.it

I biglietti possono essere prenotati ed acquistati tramite email al teatro. Per tutte le info e aggiornamenti: www.taus.it

martedì 5 aprile 2011

Ghaziya, la danzatrice nomade

"Cvava sero po tute
i kerava
jek sano ot mori
i taha jek jak kon kasta
vasu ti baro nebo
avi ker
kon ovla so mutavia
kon ovla
ovla kon ascovi
me gava palan ladi
me gava
palan bura ot croiuti...


...Poserò la testa sulla tua spalla
e farò un sogno di mare
e domani un fuoco di legna
perché l'aria azzurra
diventi casa
chi sarà a raccontare,
chi sarà?
sarà chi rimane,
io seguirò questo migrare
seguirò
questa corrente d'ali."

(F. De André, KHORAKHANÈ, "a forza di essere vento")

Sfacciate, eccentriche, dalla ruvida bellezza: sono le nomadi del popolo ghawazee, che dall'India mosse in due grandi migrazioni: una verso l'Egitto, il nord Africa giungendo in Europa attraverso la Spagna e l'altra invece in direzione dei Balcani toccando il cuore dell'Europa, passando dalla Turchia.

A differenza delle raffinate almee (sing. awalim) degli harem, che coprivano il volto con il velo e fuggivano gli sguardi maschili, le ghawazee (sing. ghaziya, "zingara") si esibivano per le starde durante feste popolari, matrimoni e ricorrenze religiose. Le loro danze si distinguevano, oltre che per il viso ostinatamente scoperto, per i movimenti molto ampi, marcati, accompaganti da un'incisiva sonorità e da un abbigliamento estremamente vistoso. La ghazya infatti amava decorarsi con numerosi bracciali, orecchini, pendenti e collane, cerchietti al naso, anelli alle mani e ai piedi, campanellini alle caviglie e fusciacche intorno alla vita, preannunciando così il suo arrivo con un inconfondibile tintinnio. Il magnetismo dello sguardo veniva esaltato da un vistoso trucco, con l'hennée erano solite tingere i capelli e ornavano le mani con particolari disegni. Il ballo poi non era l'unica attività delle ghawazee. Esse infatti eseguivano tatuaggi, circoncisioni sugli infanti ed erano rinomate come indovine, attraverso pratiche di preveggenza quali chiromanzia, cartomanzia e lettura dei fondi del caffè.

Nonostante il fascino che possa suscitare una figura così misteriosa e inafferabile, il passato del popolo ghawazee è intriso di molte difficoltà e terribili situazioni volte a emarginare le zingare del deserto dalla società. A dispetto della segregazione della donna-danzatrice all'interno degli harem e dei sontuosi palazzi di ricchi signori, le belle nomadi continuarono a ostentare la propria arte per le strade, sotto gli occhi di tutti, in particolare quelli maschili delle truppe napoleoniche presenti al Cairo, con cui familiarizzarono, creando non pochi problemi tra i soldati. Questo contribuì a renderle indecenti e scomode agli occhi dei cittadini e delle autorità, alimentando la loro pessima reputazione.

L'aberrante uccisione di quattrocento ghawazee, i cui corpi decapitati vennero gettati nel Nilo, fu legittimata dalla gendarmérie napoleonica come metodo per pacificare i dissidi tra le truppe, ma in realtà era il metodo ritenuto più efficace per cacciare le ghawazee dalla città, emarginandole. L'allontanamento definitivo poi dalle aree metropolitane avvenne per volere del reggente egiziano Muhammed Alì, che nel 1834 stabilì un severo allontanamento del ceppo nomade dai centri urbani del sud.

I luoghi comuni, com'è noto, vanno per la maggiore fin da sempre, e le danzatrici-zingare vennero inevitabilmente etichettate come donne di malaffare, prostitute, alle quali era interdetto l'ingresso negli harem. Fu comunque permesso loro di esibirsi durante diversi eventi pubblici, purché sempre all'aperto. Infatti, ospitare una ghaziya nella propria abitazione era ritenuto oltremodo indecoroso.

Da tipica popolazione nomade, le ghawazee sostavano ai margini della città, spostandosi di continuo verso i confini dei grandi centri, eseguendo i loro improvvisati spettacoli di starda con danze vistose insieme a figure maschili che le accompagnavano con fragorose musiche.

Oggi possiamo ritrovare le tradizionali danze ghawazee nell'alto Egitto, dove si sono stabilite e, fortunatamente col passare del tempo, il livelo di tolleranza è notevolmente aumentato. Questi balli zingareschi ormai affascinano tutti senza più spaventare. Catturano gli sguardi incuriositi dei profani fino alla passione delle danzatrici di oggi che vogliono scoprire l'affascinante dimensione ribelle e nomade della danza. Gli strumenti e gli abiti utilizzati nelle danze ghawazee li ritroviamo simili nel flamenco arabo: usano infatti gonne molto ampie, camiciette scollate e fusciacche, vengono utilizzati i cimbali e il bastone e i movimenti non sono quelli raffinati dello sharki ma clamorosamente irriverenti, marcati, senza che però perdano la loro coinvolgente bellezza, un'avvenenza che rivendica la passionalità e l'orgoglio di chi vive il mondo intero come la propria casa.

Video: esempio di danza delle ghawazee

mercoledì 16 marzo 2011

Gli strumenti della danza e della musica araba

Velo, bastone, spada. Ma c'è di più. La bellezza della danza orientale, già meravigliosa per i suoi movimenti, viene arricchita da una serie di strumenti che la rendono davvero unica.

Con una coppia di piattini assicurati tra l'indice e il pollice di entrambe le mani, la danzatrice scandisce il ritmo mentre esegue una danza generalmente allegra e movimentata. Essi sono i zagat o cimbali: uno strumento molto antico appartenente alla tradizione araba, dall'origine ritualistico-propiziatoria.
Tamburello duff

I zagat rientrano tra gli strumenti a percussione utilizzati dalla danzatrice, tra cui troviamo anche il duff: relativo al tamburello inglese, è ricoperto da pelle di pesce sulla cui superficie la ballerina batte il tempo e da due file di piattini tutt'intorno. Viene utilizzato durante le tipiche danze popolari.

Ali di Iside
Un'oggetto moderno ma sempre affascinante utilizzato nella danza del ventre sono le ali di Iside: due aste rigide alle quali sono attaccate delle stoffe di leggera organza a pieghe che, con il movimento delle braccia, creano un effetto scenico davvero sorprendente, riproducendo appunto il movimento delle ali.

Una danza curiosa è quella con il candelabro, tipica egiziana, che la danzatrice esegue durante i matrimoni e le celebrazioni tenendo in equilibrio sulla testa, appunto, un candelabro. Una variante di questo stile è l'utilizzo delle candele, solitamente tonde e tenute nei palmi delle mani, che risultano molto d'effetto sia nelle performance lente e sensuali che per le entrate in scena grazie all'atmosfera soffusa che creano. La luce emanata dalle candele, o dal candelabro, simboleggia la guida durante il cammino, scaccia le tenebre, e sostanzialmente è una danza augurale: che il cammino della vita venga rischiarato dalla luce.

Danza con le candele, variante della danza con il candelabro

La sonorità araba inoltre si differenzia per i particolari strumenti musicali a percussione, a corde e a fiato che accompagnano ogni danzatrice.

Darbuka o Tabla

Ud
Oltre al già citato duff, utilizzato non solo dalla danzatrice ma anche dai musicisti, il darbuka, ossia la famosa tabla, è lo strumento a percussione maggiormente utilizzato per i balli ritmati. Presenta la forma di una coppa e può essere di terracotta o metallo, la superficie solitamente è composta da pelle di capra o pesce, unita al bordo da sottili fili intrecciati.

Tra gli strumenti a corde troviamo l'Ud, ("legno") considerato dagli arabi "il sultano degli strumenti a corde" per la sua importanza nella cultura mediorientale. L'ud è una sorta di liuto dal manico corto dotato di cinque o sei corde.

Il quanun invece è di ottone e legno, anche questo a corde, dalla curiosa forma a trapezio. Differente invece è il rabab, dotato di manico largo e di due corde di crine suonate tramite un archetto, che rallegra le danze popolari egiziane.
Rabab

Zurna
Tra gli strumenti a fiato più importanti ricordiamo il nay, ossia il flauto dolce annoverato tra gli strumenti più antichi, e lo zurna, flauto dalla silouette simile ad una tromba che presenta sette fori e dal quale si diffondono gioiose melodie.
Nay





E ora... che voglia di danzare!